Dall’origine alle leggende, sono tante le storie nate intorno allo Spritz

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Lo Spritz è sicuramente uno dei cocktail più conosciuti, amati e consumati in tutto lo stivale. Da nord a sud, questo aperitivo allieta le serate tra amici, regala sorrisi e spensierati momenti. Ma dove è nato lo Spritz? E soprattutto chi ha inventato lo Spritz? Sulla paternità di questo aperitivo c’è molto da dire e raccontare. Le sue origini sono circondate da un alone di “mistero”, volendo esagerare. Rimanendo invece con i piedi per terra, si può dire che le sue origini sono perlomeno nebulose. Infatti si tratta di un cocktail sul quale si raccontano diverse storie, alcune ammantate di leggenda e che vanta origini piuttosto antiche.

Origine Spritz: Gli operai dell’Arsenale di Venezia

Sono in molti ad attribuire le origini dello Spritz a Venezia e ai veneziani. Infatti è proprio grazie a questa città che uno degli aperitivi più graditi d’Italia, è diventato così velocemente famoso in tutta la penisola. Negli anni ’20-’30 i veneziani hanno saputo diffondere questa bevanda in ogni bar, ristorante, pub e taverna d’Italia, facendone conoscere a tutti l’impareggiabile gusto fresco e l’anima frizzante. La prima storia che racconta dove nasce lo Spritz ha quindi inizio proprio a Venezia e, più precisamente, nel 1500 all’Arsenale.

Nel 1500 Venezia, chiamata la Serenissima, era uno stato esteso e potente. I suoi domini si estendevano su diverse isole e fasce costiere e la sua economia era più florida che mai. In risposta alla minacciosa espansione ad opera di Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano dal 1395, Venezia decise infine di iniziare l’espansione nell’entroterra. Durante quel periodo, buona parte dell’economia locale, era sostenuta dall’industria navale. Il complesso di cantieri navali dell’Arsenale di Venezia, era quindi tenuto in particolare considerazione. Gli operai che vi lavoravano potevano vantare un trattamento di favore da parte della Serenissima, che ne riconosceva tutto il loro valore.

Per questo motivo, agli operai, tra le varie “agevolazioni” di cui potevano godere, era riservata una “merenda” un po’ speciale: gallette e un bicchiere di vino allungato con acqua fresca di pozzo. Questo è stato il primo “rudimentale” antenato dell’attuale Spritz.

Spritzen: lo Spritz secondo i soldati austriaci

Esiste però un’altra versione su dove nasce lo Spritz. Una seconda versione, probabilmente più credibile, visto anche l’origine del nome stesso. In questa nuova versione siamo sempre a Venezia, ma agli inizi dell’800, quando la Serenissima era in lento declino e finì per cedere agli invasori asburgici.

Spritz

I soldati austriaci erano soliti degustare un buon bicchiere di vino nelle loro osterie. Quando arrivarono in veneto, vollero continuare le proprie tradizioni, ma si scontrarono con i vini bianchi particolarmente forti, del territorio. Avendo una gradazione alcolica troppo elevata per i loro palati, chiesero ai locandieri di spruzzare il bicchiere di vino con un po’ d’acqua frizzante. In austriaco “Spritzen” significa per l’appunto “spruzzare”. Nacque così una versione molto primitiva dello Spritz. Una versione che, nel corso del tempo, si è evoluta e si è modificata più e più volte, fino ad arrivare all’attuale interpretazione dello Spritz, come lo conosciamo oggi. Il modello austro-ungarico è comunque ancora oggi servito in diverse località del Friuli Venezia Giulia.

Come è fatto lo Spritz: dagli albori alle attuali versioni

Quindi abbiamo visto che lo Spritz è nato come semplice mescolanza di vino bianco e acqua frizzante e nel tempo è cambiato a seconda del gusto e del territorio. Alla versione originale, negli anni ’20 fu aggiunto del bitter. Con questa aggiunta nacquero subito altre due varianti. A Padova era servito con l’aggiunta di Aperol, mentre in altre zone era il Select, bitter prodotto dai fratelli Pilla, il protagonista della variazione sul tema principale.

A Venezia si continuò a servire la versione con il Select, mentre nel resto d’Italia, negli anni ’70, prese piede soprattutto la versione con l’Aperol. Il successo riscosso è così grande , che lo “Spritz Veneziano” è entrato a far parte anche dell’IBA (International Bartenders Association). Come abbiamo visto nell’articolo: “Come fare lo Spritz: ingredienti, ricette e le varianti più conosciute

Esistono moltissime versione di questo cocktail:

  • Spirits Select – il vero Spritz Veneziano
  • Bitter Spritz o Campari Spritz
  • Pirlo
  • Cynar Spritz
  • Hugo Spritz
  • Spritz Bianco

Difficile quindi dare una risposta univoca alle domande: “che cos è lo Spritz?” o “come è fatto lo Spritz?”. L’unica cosa che possiamo fare è quella di invitarvi a provare ognuna di queste ricette usando solo prodotti di altissima qualità, come quelli che trovate sullo shop di Myspirits!

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